Direttiva EU e-Privacy

Questo sito utilizza cookies per gestire autenticazione, navigazione e altre funzionalità.
Utilizzando il nostro sito, acconsenti all'installazione di questo tipo di cookies sul tuo dispositivo.

Scendono ancora i tassi sui mutui: minimo storico al 2,36%

I prestiti a famiglie e imprese ancora faticano a ripartire, ma chi sta cercando casa e ha la possibilità di accedere a un mutuo per l'acquisto - anche grazie all'azione della Bce di Mario Draghi - non potrebbe sperare in periodo migliore. Secondo il bollettino mensile dell'Abi, infatti, i tassi di interesse sui prestiti sono scesi su livelli ancora più bassi: al 2,36% (minimo storico) in particolare per i mutui, dal 2,41% dell'anno prima e il 5,72% di fine 2007. "Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso", scrive l'Associazione delle banche. Gli ultimi dati di febbraio rivelano che "l'ammontare complessivo dei mutui in essere delle famiglie ha registrato un variazione positiva di +1% nei confronti di fine febbraio 2015, confermando, anche sulla base dei dati sui finanziamenti in essere, la ripresa del mercato dei mutui". Minimo storico anche del tasso medio sul totale dei prestiti, al 3,16%. La raccolta delle banche costa in media l'1,13% e lo spread tra le due voci è dunque di 203 punti base.

Guardando alla consistenza delle erogazioni, invece, la crescita dei prestiti è ancora molto bassa. In attesa dell'arrivo delle nuove aste di liquidità destinate a sostenere il credito verso l'economia reale, la variazione degli impieghi a famiglie e imprese dello scorso marzo resta minima (+0,06%) rispetto al livello di un anno prima.

Capitolo sofferenze, sulle quali opererà il fondo Atlante: i crediti morosi netti (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse) a fine febbraio 2016 sono scesi a 83,1 miliardi di euro rispetto a 83,6 miliardi di gennaio, in diminuzione di oltre 500 milioni di euro: prima inversione di tendenza dal febbraio del 2015.

Fonte: Repubblica